04 Apr. 2018

IL MERCATO DEL PRIVATE EQUITY: UNA REALE OPPORTUNITÀ PER LE SOCIETÀ FIDUCIARIE

Autore Laura Costa

L’intensa attività dei fondi di Private Equity in Italia rende sempre più necessari strumenti di semplificazione e garanzia a supporto delle operazioni

Resta informato

* campo obbligatorio

Informativa ai sensi dell'art.13 del D.Lgs. n. 196/2003 Clicca qui per leggere l'informativa e le finalita' del servizio.

captcha

Un contesto di mercato promettente

 

Fonti ufficiali confermano che l’Italia rappresenta un mercato a cui i fondi di private equity guardano con attenzione crescente negli ultimi anni grazie a uno scenario economico in evoluzione, attratti dalla presenza di realtà imprenditoriali consolidate e di eccellenza in diversi settori industriali.

 

I dati forniti da AIFI rilevano che il mercato italiano del private equity ha visto un’importante crescita, trainato dall’attività degli operatori internazionali, che hanno mostrato grande interesse per le aziende del nostro Paese. Nel periodo 2010-2016 oltre 100 soggetti internazionali hanno investito in almeno un’impresa italiana, realizzando complessivamente più di 180 investimenti. L’Italia si classifica al terzo posto per numero di investimenti effettuati nel continente dai fondi internazionali, dietro Francia e UK. Anche il 2017 ha testimoniato la dinamicità del mercato italiano del private equity e venture capital con investimenti complessivi di circa 5 miliardi di Euro, 311 operazioni concluse: il 43% relative ad iniziative in “early stage” (le cosiddette fasi di seed e start-up) ed il 29% relative a buy-out.

 

Il supporto professionale delle società fiduciarie nell’ambito delle operazioni di private equity

 

Il contesto sopra esposto rappresenta un’ottima opportunità di business per le società fiduciarie. Operando a proprio nome, ma per conto del proprio cliente per il tramite di un contratto di mandato, la fiduciaria può qualificarsi come interlocutore professionale di riferimento per supportare il fondo nella fasi di “execution” delle operazioni.

 

Gli ambiti di applicazione del mandato possono essere diversi e vanno oltre la più conosciuta funzione di riservatezza nei confronti del contesto esterno, perché sono volti essenzialmente a rispondere ad esigenze di semplificazione e di garanzia. Le operazioni poste in essere dai fondi di private equity infatti sono tipicamente caratterizzate da tempi di esecuzione spesso molto stringenti e da una elevata complessità basti pensare alla numerosità degli interlocutori coinvolti o alla varietà di documentazione prodotta per la realizzazione del contratto.

 

Semplificazione e garanzia: due fattori abilitanti non trascurabili nello sviluppo delle operazioni

 

Vediamo più in dettaglio le modalità per le quali la società fiduciaria può rappresentare uno strumento di semplificazione e garanzia nel complesso intreccio di un’operazione.

 

La Fiduciaria si pone come interlocutore ai fini della semplificazione amministrativa in quanto:

  • figura come unico socio nelle visure pubbliche anche se la partecipazione è detenuta per conto di una pluralità di soggetti, con evidente semplificazione dell’interazione tra il legale rappresentante e i soci nello svolgimento degli atti amministrativi, si pensi ad esempio alle convocazioni in Assemblea o alla rappresentanza alle stesse;
  • riceve il mandato all’incasso, quindi si pone quale sola beneficiaria di un unico flusso finanziario anche se questo è destinato a più beneficiari, con evidente effetto di snellimento degli intricati funds flow protagonisti assoluti dei deal;
  • agisce da sostituto d’imposta per le rendite finanziarie realizzate per il tramite dell’investimento, assicurando pertanto al beneficiario finale la corretta applicazione della fiscalità prevista in base all’evento che l’ha generata;
  • effettua il monitoraggio fiscale per gli asset detenuti all’estero esonerando il detentore dall’indicazione di tali beni nella propria dichiarazione dei redditi e rimanendo compliant con gli adempimenti previsti dall’attuale normativa fiscale

L’aspetto della garanzia viene realizzato attraverso:

  • il ruolo di escrow agent, cioè di soggetto indipendente che si pone tra le parti al fine di sorvegliare come una vera sentinella sugli adempimenti previsti per la conclusione dell’operazione e a rilasciare, solo alle condizioni concordate fra le parti, un preciso ammontare, il cosiddetto escrow amount. Tale somma rimane in escrow per un periodo di tempo ben definito al fine di garantire la veridicità delle dichiarazioni rilasciate dalle parti nel momento della conclusione di un deal oppure a copertura di eventuali claim fiscali;
  • il presidio dei piani manageriali, cioè di quegli accordi economici sottoscritti tra l’azienda e le sue figure chiave volti ad ingaggiare il top management nella realizzazione dell’obiettivo d’impresa e ad amplificare l’effetto retention verso quei soggetti che per capacità ed esperienza maturata risultano appetibili anche dai competitor.

 

Concludendo …

 

In conclusione dunque, una vera opportunità di business che la società fiduciaria può cogliere mettendo al servizio dei fondi di private equity competenze specialistiche in grado di applicare il contratto di mandato in ambiti sempre più complessi con l’effetto di facilitare e supportare tecnicamente la finalizzazione dei deal.